Attualità
La protesta degli agricoltori contro l’accordo Ue Mercosur
Torna il blocco dei trattori
Tornano i trattori sulle strade siciliane per protestare contro le decisioni dell’Unione Europea sull’agricoltura. La politica di Bruxelles, ancora una volta, fa esplodere la protesta del settore primario. Dopo le quote, la transizione energetica e le barriere alla produzione, ancora una volta la Commissione mostra scarso interesse verso il destino del settore primario. La scintilla che ha fatto detonare l’ennesima mobilitazione è l’accordo con i paesi del Mercosur, il cartello che riunisce le nazioni del Sudamerica. Bruxelles ha aperto le porte ai loro prodotti agricoli
Questo accordo danneggia gli agricoltori e ai consumatori perché dal Sudamerica arriveranno merci ottenute con prodotti letali per la salute umana
La battaglia degli agricoltori – che si posizionati coi trattori sulla strada che collega Palermo ed Agrigento – non punta soltanto a salvaguardare il nostro patrimonio produttivo ma è anche mirata alla salute dei consumatori. Perché le regole del Mercosur sono meno stringenti sull’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. Quindi, Bruxelles, secondo gli agricoltori, avrebbe dato il via libera all’ingresso sui nostri mercati di prodotti nocivi alla salute.
“Il problema principale è che hanno svenduto la salute dei consumatori per esportare qualcosa in Sudamerica, così l’Unione Europea ha messo sul piatto della bilancia il fallimento delle imprese agricole”.
E la Sicilia cosa può fare? Dagli agricoltori arriva la richiesta al governo ed ai parlamentari regionali di far diventare la nostra regione un’isola glifosato free.