Catania

Maxi sequestro di cocaina: oltre 44 chili nascosti in auto con doppio fondo – VIDEO

Il carico nascosto nei doppi fondi

di Sergio Randazzo -

Un carico imponente di cocaina, nascosto in vani occulti ricavati sotto i sedili di un’utilitaria, è stato sequestrato dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione condotta nella zona industriale di Catania. Un uomo di 30 anni, cittadino extracomunitario, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’intervento nasce da un’attività info-investigativa della Squadra Mobile della Questura etnea, che aveva raccolto informazioni sull’arrivo, nella mattinata del 9 febbraio 2026, di un corriere proveniente da fuori regione incaricato di consegnare un ingente quantitativo di droga a soggetti operanti nel capoluogo.

L’inseguimento e la fuga

Gli investigatori hanno predisposto un servizio dinamico nell’area industriale. Durante i controlli è stata individuata un’auto con a bordo un uomo già noto agli agenti, intento ad armeggiare sotto il sedile lato passeggero. Alla vista dei poliziotti, il conducente non si è fermato all’alt, speronando l’auto di servizio e dandosi alla fuga a forte velocità verso il centro cittadino.

L’inseguimento si è concluso nel quartiere San Cristoforo, dove l’uomo ha abbandonato il veicolo ed è fuggito a piedi, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.

Il carico nascosto nei doppi fondi

All’interno dell’auto, risultata poi oggetto di una denuncia per furto ritenuta simulata, gli agenti hanno trovato sui sedili posteriori dieci panetti di cocaina per un peso lordo di 11,6 chilogrammi. Una perquisizione più approfondita ha consentito di scoprire due vani occulti sotto il sedile anteriore e nel pianale centrale, contenenti altri 28 panetti.

Complessivamente sono stati sequestrati 44,08 chilogrammi di cocaina, oltre al veicolo e a un telefono cellulare.

La denuncia simulata e il fermo

Contattata l’intestataria dell’auto, la donna ha dichiarato di aver denunciato il furto del mezzo poche ore prima. Gli accertamenti hanno però fatto emergere una presunta simulazione di reato finalizzata a depistare le indagini.