Attualità

Studenti in piazza per la morte di Ali Khamenei

Una mobilitazione nel segno della richiesta di libertà per l’Iran, tra memoria delle vittime della repressione e speranza di un futuro diverso

di tcf -

A Piazza Duomo la notizia della morte di Ali Khamenei ha acceso cori, bandiere e una mobilitazione spontanea. Subito dopo, oltre 250 studenti universitari iraniani dell’Università degli Studi di Messina hanno attraversato il centro cittadino in corteo, da Piazza Antonello fino a Piazza Unione Europea. Striscioni con la scritta “Libertà per l’Iran” e “Iran libero” hanno accompagnato una manifestazione intensa, composta ma determinata.

Non una celebrazione della morte, quanto piuttosto l’espressione di un’attesa e di una speranza maturate negli anni. Dall’inizio delle proteste culminate nel 2025, esplose per la crisi economica, il crollo della moneta e la richiesta di diritti civili, l’Iran è stato attraversato da una delle più vaste ondate di dissenso degli ultimi decenni.

La diaspora studentesca a Messina, pur lontana dalla propria terra, continua a farsi portavoce di quel movimento, tra memoria delle vittime e aspirazione a un cambiamento profondo. La mobilitazione segue altre iniziative pubbliche, come il sit-in organizzato alla Galleria Vittorio Emanuele contro le esecuzioni e la repressione.

Un filo rosso lega questi appuntamenti: la richiesta di libertà e la fine della dittatura. Nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico, la rettrice Giovanna Spatari aveva ricordato Yasin Mirzaei, studente iraniano di Unime ucciso nel suo Paese, richiamando il valore del sacrificio per la libertà.