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Spiaggia di Mondello, inizia la battaglia legale

Spiaggi di Mondello: la concessionaria estromessa dalla Regione si rivolge al Tar per impugnare la decadenza della concessione. Futuro incerto sulla gestione del litorale alla vigilia dell’estate

di Piero Messina -

La storia della spiaggia di Mondello finisce in tribunale.

La società Italo Belga, che da oltre un secolo gestisce la spiaggia più famosa di Palermo, ha deciso di impugnare davanti al Tar il decreto con cui la Regione Siciliana ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale.

Dopo la campagna lanciata dal deputato regionale Ismaele Lavardera e l’intervento della commissione regionale antimafia, Il 26 febbraio scorso però la Regione ha cambiato la storia amministrativa di Mondello.

Con un decreto firmato dal direttore generale del Dipartimento Ambiente ,l’assessorato al Territorio ha dichiarato la decadenza della concessione, contestando gravi violazioni.

Al centro del provvedimento anche i rapporti con una società esterna colpita da interdittiva antimafia .

La vicenda si trascina da mesi. Già a dicembre la Prefettura di Palermo aveva avviato una procedura antimafia collaborativa, affiancando funzionari dello Stato al management dell’azienda per rimuovere possibili rischi di infiltrazione e salvaguardare attività e posti di lavoro.

Adesso la società passa al contrattacco. Nel ricorso al Tar chiede l’annullamento del decreto e la sospensione immediata degli effetti, sostenendo che le motivazioni della Regione siano sproporzionate e non aderenti alla realtà dei fatti.

Il contenzioso amministrativo si apre mentre resta ancora incerto il futuro della spiaggia.

Perché senza nuovi bandi e senza il piano comunale di utilizzo del demanio marittimo, la domanda resta la stessa: chi gestirà Mondello la prossima estate?

Adesso la parola passa ai giudici amministrativi.