Cronaca

Femminicidio Daniela Zinnanti, interrogato Bonfiglio

E' stato interrogato in carcere a Messina Santino Bonfiglio, 67 anni, accusato di avere ucciso a coltellate la ex compagna Daniela Zinnanti, 50 anni, dalla gip Alessia Smedile e dalla pm Roberta La Speme. Il giudice dovrà decidere se convalidare il fermo. L'indagato ha confermato la confessione resa dopo il fermo. Bonfiglio, si è appreso, ha detto che quando era andato a casa di Zinnanti voleva parlare della denuncia per gravi lesioni che aveva fatto la donna nei suoi confronti e che lui contestava

di tcf -

Un calvario fatto di botte, bastone, calci, minacce e tentativi di soffocamento. Daniela Zinnanti aveva provato a chiudere questa storia fatta di violenza e anche lunedì ha provato a dire no a Santino Bonfiglio.  Ma lui ha deciso per lei e l’ha uccisa.

Era ai domiciliari e oggi sarebbe dovuto arrivare il braccialetto elettronico. Ormai è troppo tardi, lunedì da Camaro dove abita è andato in via Lombardia e ha ucciso Daniela. Per molti quella di Daniela è una morte annunciata. La pensa così Roberto Zinnanti, “più volte io e i miei altri cinque fratelli avevamo detto a Daniela di lasciare quell’uomo violento e di non avere più rapporti con lui”. Prima di lunedì sera c’erano state tante altre violenze. I vicini raccontano di continue liti tra i due. Ad inizio di febbraio era finita in ospedale con sette costole rotte e una prognosi di trenta giorni. Lo aveva denunciato così come aveva già fatto a maggio dello scorso anno.

L’aveva colpita con pugni e calci fino a farle perdere i sensi. Dal 9 giugno 2025 Bonfiglio si trovava agli arresti domiciliari, ma il 16 giugno era scattato un divieto di avvicinamento. Misura aggravata dal gip dopo la nuova denuncia presentata il 5 febbraio, quando Bonfiglio è entrato a casa di Danila, dopo aver rotto un vetro.

L’ha presa a schiaffi e minacciata con un coltello. Ha anche tentato di spingerla giù dalle scale per simulare una caduta. Arrivata al pronto soccorso dell’Ospedale Piemonte, i medici hanno riscontrato la frattura di sette costole, un trauma cranico e varie ferite da taglio. A questo punto Daniela ha trovato la forza di presentare denuncia e per il 67enne sono nuovamente scattati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.  Il dispositivo, però, non era disponibile e lunedì Bonfiglio ha violato i domiciliari ed è andato a casa di Danila a ucciderla.