Attualità
Verso la distribuzione H24 nella rete San Leo
Grazie al completamento dei lavori sulla nuova rete San Leo, interamente sostituita dopo anni di guasti record, il Comune e Caltaqua avvieranno subito dopo Pasqua i test decisivi quartiere per quartiere
C’è un obiettivo ambizioso che segna il confine tra il passato di privazioni e il futuro di normalità per la città di Gela: la distribuzione idrica h24. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Terenzio Di Stefano, sta premendo sull’acceleratore nei confronti di Caltaqua per trasformare la nuova rete San Leo nel volano della rinascita idrica cittadina. Per anni, parlare di acqua a Gela significava parlare di emergenza. Interi quartieri hanno vissuto stagioni drammatiche, ostaggio di una rete obsoleta che si sbriciolava sotto la pressione. Non erano rari i periodi in cui i rubinetti restavano a secco per una settimana o più, costringendo le famiglie a un esborso extra per le autobotti private e mettendo a rischio le garanzie igienico-sanitarie minime. I guasti costanti alla vecchia condotta San Leo non erano semplici incidenti, ma il sintomo di un’inefficienza strutturale che ha messo in ginocchio l’economia domestica e la dignità dei residenti.
Una criticità che il sindaco Di Stefano e l’assessore Filippo Franzone hanno posto al centro del loro accordo amministrativo, con l’impegno solenne di chiudere definitivamente questa pagina buia.
Oggi la situazione è radicalmente cambiata. La rete San Leo è stata del tutto sostituita dopo mesi di cantieri serrati. Il prossimo passo cruciale avverrà subito dopo le festività pasquali. Caltaqua procederà con verifiche tecniche nei singoli quartieri per individuare eventuali perdite residue e testare la tenuta del sistema sotto pressione costante.
L’obiettivo è mettere a regime la distribuzione h24 in modo graduale, arrivando a coprire tutte le zone servite dalla nuova rete entro l’inizio dell’estate.
La determinazione dell’amministrazione nasce anche dal nuovo assetto istituzionale: il sindaco Di Stefano, in qualità di presidente dell’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) eletto nell’ottobre 2025 con il voto unanime dei sindaci presenti, ha ora una leva maggiore per vigilare sugli impegni del gestore.