Cultura
Certamen Mutycense, protagonisti Celso e Seneca
Si è svolta ieri a Modica la XV edizione del Certamen Mutycense, con cento studenti provenienti da quattordici scuole italiane impegnati nella traduzione di testi latini. Protagonisti della prova Aulo Cornelio Celso, con un brano sul chirurgo, e Lucio Anneo Seneca, con un confronto tra Dedalo e Diogene, nel segno del tema “Il lavoro e le professioni nel mondo antico”.
Si è svolta ieri, al Liceo Classico “Galilei-Campailla” di Modica, la XV edizione del Certamen Mutycense, appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale degli studi classici e inserito anche nel programma della Notte Nazionale dei Licei Classici.
Sono stati circa cento gli studenti partecipanti, provenienti da quattordici scuole di tutta Italia, da Cagliari a Roma, da Napoli a numerosi centri della Sicilia, che si sono confrontati nella traduzione e interpretazione di testi latini, mettendo alla prova competenze linguistiche e capacità critiche.
Due le sezioni previste. Per la prima, rivolta agli studenti del secondo e terzo anno, è stato proposto un brano di Aulo Cornelio Celso tratto dal De Medicina, dedicato alla figura del chirurgo e alle qualità indispensabili per esercitare questa professione. Un testo pienamente coerente con il tema scelto per questa edizione, “Il lavoro e le professioni nel mondo antico”.
Per la seconda sezione, destinata agli studenti del quarto e quinto anno, la scelta è ricaduta su un passo di Lucio Anneo Seneca, incentrato sul confronto tra Dedalo e Diogene: da un lato l’ingegno tecnico e la ricerca del superfluo, dall’altro la filosofia della semplicità e dell’essenzialità. Un dualismo che ha offerto ai partecipanti spunti di riflessione di grande attualità.