Messina

Sequestrati dai finanzieri 400 chili di pesce senza tracciabilità

Fermati tre furgoni refrigerati

di Sergio Randazzo -

Quattrocento chili di prodotti ittici privi di qualsiasi documentazione sulla provenienza sono stati sequestrati nel corso di un’operazione di controllo condotta lungo la costa di Messina dai militari della Guardia di Finanza. L’attività è stata svolta dai finanzieri della Stazione Navale di Messina nell’ambito di un servizio mirato al controllo economico del territorio e al rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di pesca e tutela dei consumatori.

Fermati tre furgoni refrigerati

Durante un pattugliamento costiero, i militari hanno monitorato gli spostamenti di diversi mezzi di trasporto su gomma, concentrando l’attenzione su alcuni veicoli refrigerati sospettati di trasportare prodotti ittici destinati al commercio. I controlli hanno permesso di individuare tre furgoni al cui interno erano trasportati complessivamente circa 400 chilogrammi di pesce, tra tonno, pesce spada, boga e saraghi, risultati però completamente privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità lungo la filiera produttiva. Parte del pesce donata in beneficenza

L’intero carico è stato sequestrato. Dopo una visita sanitaria, la parte ritenuta idonea al consumo è stata devoluta in beneficenza e donata a diversi enti caritatevoli attivi sul territorio cittadino. La restante quantità, invece, è stata destinata allo smaltimento come rifiuto organico.

Sanzioni per 4.500 euro

Ai tre soggetti ritenuti responsabili delle violazioni sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di 4.500 euro, legate alla mancanza della documentazione che attestasse la provenienza e la tracciabilità dei prodotti.