Attualità
Inchiesta Iacolino, dal Riesame un punto a favore dell’ex manager
Disposta la restituzione delle somme sequestrate
Arriva un punto a favore della difesa di Salvatore Iacolino, l’ex manager della sanità regionale, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione: il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto la restituzione di novantamila euro che gli erano stati sequestrati.
L’inchiesta parte il 10 marzo scorso, con l’arresto del boss di Favara Carmelo Vetro e l’iscrizione di Iacolino nel registro degli indagati. Nei giorni successivi, gli inquirenti ricostruiscono i rapporti tra i due: incontri, contatti con ambienti istituzionali e presunte pressioni su appalti e sanità, elementi supportati anche da intercettazioni.
Iacolino si è difeso pubblicamente, sostenendo di non sapere che Vetro fosse un mafioso.
Il denaro al centro del provvedimento era stato sequestrato proprio all’inizio dell’inchiesta, il giorno dell’avviso di garanzia: prima come sequestro probatorio, poi come sequestro preventivo, perché ritenuto dalla Procura possibile provento di reati.
I legali della difesa hanno però sostenuto la piena liceità delle somme, spiegando che si tratterebbe di soldi prelevati nel tempo tramite bancomat e in parte riconducibili anche a un regalo di nozze della figlia.
E oggi la decisione del Riesame, che accoglie l’istanza della difesa e dispone la restituzione dell’intera somma. La Procura, però, insiste nella propria ricostruzione e continua a ritenere centrali anche le intercettazioni tra Iacolino e Vetro. Le indagini restano aperte.