Agrigento
Lampedusa, quattro sbarchi nella notte: trasferite anche 10 bare verso Porto Empedocle
Le salme trasferite saranno tumulate in diversi comuni dell’Agrigentino
Nuova notte di approdi a Lampedusa, dove sono stati registrati quattro sbarchi per un totale di 179 migranti arrivati sull’isola delle Pelagie. Le operazioni di soccorso in mare hanno visto impegnate le motovedette di Frontex e della Guardia di Finanza. Tra i migranti sbarcati vi sono cittadini malesi, eritrei e somali partiti dalla città libica di Zawiya, oltre a 78 bengalesi ed egiziani salpati invece da Khoms. Una persona, dopo l’arrivo sull’isola, è stata trasferita al poliambulatorio per accertamenti sanitari.
Migranti intercettati dopo l’approdo
Un ulteriore gruppo di 70 migranti è stato invece bloccato subito dopo lo sbarco nel parcheggio dell’Isola dei Conigli dai finanzieri. Si tratta di cittadini pakistani, marocchini, bengalesi, egiziani e iracheni che, secondo quanto riferito agli investigatori, sarebbero partiti da Tajoura pagando dai 3 mila ai 6 mila dollari a testa per la traversata. Tutti i migranti sono stati trasferiti presso l’hotspot di Contrada Imbriacola dove, al momento, risultano presenti complessivamente 178 ospiti. Nella giornata di oggi quaranta persone sono state imbarcate sul traghetto di linea Sansovino diretto a Porto Empedocle, con arrivo previsto in serata.
Trasferite anche 10 bare dal cimitero di Cala Pisana
Sul traghetto Sansovino sono state imbarcate anche dieci bare provenienti dalla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. Nell’obitorio dell’isola restano ancora dodici feretri, che con ogni probabilità verranno sepolti direttamente a Lampedusa. Le salme trasferite saranno tumulate in diversi comuni dell’Agrigentino: tre a Campobello di Licata, tre a Canicattì, altre tre a Palma di Montechiaro e una a Grotte.
Le vittime del naufragio del primo aprile
I feretri fanno parte dei 19 corpi recuperati – o deceduti durante il trasferimento verso Lampedusa – dopo il naufragio avvenuto lo scorso 1° aprile. In quell’occasione una motovedetta della Guardia Costiera intervenne a circa 85 miglia dall’isola, nell’area Sar libica.