Attualità
Ragusa guarda a Malta: voli low cost e nuovi scenari per turismo e mobilità
Non più solo Comiso e Catania: per il futuro dei collegamenti internazionali, la provincia potrebbe guardare a Malta. È la proposta del consigliere comunale Gaetano Mauro, che indica nell’isola una vera porta d’accesso all’Europa, con voli a tariffe competitive – anche sotto i 100 euro – e collegamenti già utilizzati da molti cittadini. Un’idea che punta a rivoluzionare il sistema turistico del territorio.
Cambiare visione e puntare su nuove strategie per rilanciare il turismo e i collegamenti internazionali. È la proposta del consigliere comunale di Ragusa Gaetano Mauro, che invita il territorio a guardare con maggiore attenzione a Malta, superando la dipendenza dagli aeroporti siciliani. Al centro della riflessione, la situazione dell’aeroporto di Comiso, che – secondo Mauro – dopo oltre vent’anni non ha ancora trovato un vero progetto di sviluppo, mentre lo scalo di Catania continua a essere congestionato, con tempi lunghi e costi sempre più elevati per i viaggiatori.
Da qui l’idea: costruire un sistema integrato con l’aeroporto internazionale di Malta, già oggi scelto da molti cittadini della provincia di Ragusa. Da Marina di Ragusa, infatti, è possibile raggiungere l’isola in circa un’ora e mezza di catamarano, con costi intorno ai 30 euro. E una volta arrivati a Malta, i collegamenti con l’Europa risultano particolarmente competitivi: voli per Londra tra i 50 e gli 80 euro, per Parigi tra i 70 e i 90 euro, per Milano anche a 30–60 euro, e per Roma a partire da circa 25 euro.
Numeri che – secondo Mauro – dimostrano come, già oggi, per molti cittadini sia più conveniente partire da Malta piuttosto che da Catania.
La proposta prevede di rendere più accessibili e stabili i collegamenti marittimi, anche attraverso interventi pubblici, e di costruire un’offerta turistica integrata tra Malta e il territorio ibleo.
L’obiettivo è duplice: da un lato facilitare gli spostamenti dei residenti verso le principali destinazioni europee, dall’altro attrarre nuovi flussi turistici, utilizzando Malta come porta d’ingresso internazionale per raggiungere Ragusa, il Val di Noto e le principali mete della provincia.
Un modello che, nelle intenzioni, consentirebbe di superare la logica degli interventi temporanei e di creare un prodotto turistico competitivo e duraturo.
“Malta può diventare l’hub internazionale, Ragusa la destinazione di eccellenza del Mediterraneo”, è la sintesi della proposta. Un’idea che apre il dibattito sul futuro dei collegamenti e dello sviluppo turistico nel territorio ibleo.