Attualità
Nuova via Don Blasco, slitta ancora riapertura
A causare i ritardi, una concatenazione di ostacoli che ha compromesso la tabella di marcia
Ancora un rinvio, l’ennesimo, per un’opera tanto attesa e strategica. Il cantiere dell’ultimo tratto di via Don Blasco e della demolizione e ricostruzione del viadotto Portalegni si conferma simbolo di scadenze sistematicamente disattese. Dovevano bastare sei mesi, a partire da fine settembre dello scorso anno.
Poi le prime crepe nelle previsioni. Marzo, aprile, l’estate. Ora l’orizzonte slitta ufficialmente al 31 ottobre. A sancirlo un’ordinanza del Dipartimento Servizi Manutentivi del Comune, che proroga i provvedimenti viabili nell’area di cantiere. Una decisione presa su richiesta del consorzio esecutore, che ha evidenziato il permanere di criticità tecniche. In sintesi i lavori sono ancora lontani dalla conclusione. A causare i ritardi, una concatenazione di ostacoli che ha compromesso la tabella di marcia. Determinante il ritardo nell’arrivo dei macchinari per la palificazione, bloccati lungo la statale 114 anche a causa del maltempo e delle conseguenze del ciclone Harry.
Un intoppo di circa un mese che ha prodotto un effetto domino sull’intero cronoprogramma. E mentre la demolizione del vecchio impalcato è ormai alle spalle, il cantiere resta nel pieno delle lavorazioni più complesse. Sessanta pali di fondazione, strutture in cemento armato, quindi il montaggio della campata metallica di cinquanta metri. Intanto, sul fronte sud, tutto è fermo. La liberazione di via Quinto Ennio non ha segnato l’avvio del prolungamento. Restano dislivelli, opere incompiute e attese burocratiche.