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Il Sunia Cgil Sicilia frena sul Piano casa

Il Sunia Cgil Sicilia esprime forte preoccupazione per il Piano Casa del Governo, che rischia di non intercettare i bisogni della Sicilia e di accentuare le disuguaglianze territoriali tra Nord e Sud

di melania sorbera -

Edilizia popolare, housing sociale, investimenti privati. Questi sono i tre pilastri su cui regge il Piano Casa delineato dal governo in questi giorni che mira a rendere disponibili 100 mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni. Potrebbe anche far comodo al fabbisogno di alloggi popolari e sociali in Sicilia, stimato secondo il Sunia Cgil Sicilia tra le 80 e le 120 mila unità, a fronte però di un patrimonio pubblico “ampio ma in gran parte degradato o inutilizzato” spiega il sindacato.

Ma in Consiglio dei ministri non è stato trattato solo l’aspetto “sociale” della precarietà abitativa. Su proposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio, è stato approvato un disegno di legge che fa scattare un giro di vite in materia di rilascio degli immobili occupati abusivamente “compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di morosità dell’affittuario” ma secondo il Sunia “in Sicilia il 60-70% degli sfratti è legato a morosità incolpevole”.