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Centro storico, secondo atto per il tavolo tecnico

Il centro storico di Modica al centro di un'operazione di ascolto e pianificazione. Ieri un ulteriore incontro del tavolo tecnico tra Amministrazione, Comitato e categorie produttive per delineare il futuro del cuore della città. Tra le priorità sicurezza e decoro, ma restano aperti i nodi su rifiuti e parcheggi.

di Chiara Scucces -

Non più solo lamentele, ma un piano d’azione concreto. Il Tavolo Tecnico per il Centro Storico di Modica muove i primi passi. Ventidue attori – dai residenti agli ordini professionali – hanno consegnato all’Amministrazione un dossier che è una radiografia delle criticità: sicurezza, vivibilità e decoro urbano sono le emergenze da affrontare subito. Mentre si attende la delibera ufficiale della Giunta, il clima è di collaborazione ma con richieste chiare. Il Comitato Centro Storico ha ottenuto l’impegno per una maggiore presenza delle forze dell’ordine, che verrà sollecitata dall’amministrazione al Prefetto, e un progetto innovativo per trasformare i graffiti in arte urbana. Dal fronte politico arriva però una sollecitazione precisa: l’Alternativa Socialista di Antonio Ruta chiede che il coordinatore del Tavolo sia una figura esterna al Comune. Un modo, dicono, per garantire autonomia e vera democrazia partecipata. A fare il punto è la Presidente del Consiglio Comunale, che sottolinea l’importanza del dialogo avviato. Un percorso interlocutorio che serve a gettare le basi per una trasformazione profonda delle abitudini di chi vive e lavora nel cuore barocco della città.

 

Ma il lavoro non è finito. Il tempo è scaduto su alcuni temi caldi che sono stati rinviati alla prossima settimana: la gestione della raccolta rifiuti e l’annosa questione delle strisce blu, con particolare attenzione al parcheggio di Viale Medaglie d’Oro, ancora percepito come una ferita aperta nel tessuto urbano. L’appuntamento è già fissato tra sette giorni. Gli attori del tavolo tecnico ritengono urgente procedere alla formalizzazione dello stesso , affinché possa svolgere pienamente la sua funzione naturale.  L’urgenza nasce dall’emergenza quotidiana che residenti, operatori economici e cittadini vivono da tempo.