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Ponte Stretto: Salvini, ‘2026 l’anno dei cantieri’
Il governo nazionale accelera sul decreto per il Ponte sullo Stretto di Messina ponendo la fiducia alla Camera per blindare il testo. Dopo il via libera del Senato, l’obiettivo è approvare definitivamente la norma entro il 10 maggio e avviare i cantieri entro quest’anno
Il governo accelera sul Ponte sullo Stretto di Messina e blinda il decreto alla Camera ponendo la questione di fiducia.
Una scelta politica netta, annunciata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che mira a compattare la maggioranza e a respingere l’assalto degli emendamenti delle opposizioni. Il provvedimento, già approvato dal Senato lo scorso 29 aprile con 95 voti favorevoli, 58 contrari e un astenuto, è ora all’esame definitivo di Montecitorio, con voto atteso entro il 10 maggio. Al centro del dibattito resta la portata strategica dell’opera e la sua reale efficacia.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha ribadito, in modo chiaro, che il ponte avrebbe senso solo se accompagnato da un sistema infrastrutturale adeguato, sottolineando come siano in corso le progettazioni per l’alta velocità sia sul versante siciliano, da Palermo a Messina, sia su quello calabrese, da Salerno a Reggio Calabria. Ha inoltre evidenziato che, al suo insediamento, questi progetti risultavano assenti, assicurando che le risorse necessarie verranno individuate. L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di avviare i cantieri già quest’anno.
Salvini, per l’ennesima volta, ha lasciato intendere che si tratterebbe di una svolta attesa da oltre un secolo, capace di incidere su mobilità, tempi di percorrenza e impatto ambientale, oltre che sul principio di continuità territoriale tra Calabria e Sicilia.