Cronaca
Ancora intimidazioni a Sferracavallo
Nuovo raid intimidatorio nella notte a Sferracavallo, borgo marinaro di Palermo: nel mirino una pizzeria e un bar. I Carabinieri indagano sulla scia della raffica di estorsioni
Non c’è pace per il tessuto produttivo di Sferracavallo. A distanza di soli sei mesi dalla violenta escalation estorsiva che aveva scosso il borgo marinaro, l’ombra del racket torna a farsi sentire con un nuovo, inquietante atto intimidatorio. Intorno alle 4 di stanotte i titolari della pizzeria “Sunset” e del bar pasticceria “Sweet Life” hanno fatto una brutta scoperta: due bottiglie piene di benzina lasciate davanti alle saracinesche degli esercizi.
Un messaggio muto, ma dall’inequivocabile sapore mafioso, posizionato proprio nel cuore della borgata, a due passi dalla chiesa principale. A differenza degli episodi precedenti, questa volta gli ignoti non hanno lasciato messaggi scritti o richieste di denaro esplicite. Un dettaglio che non rassicura gli inquirenti: spesso il silenzio serve a ribadire un’autorità territoriale già affermata o a sollecitare accordi presi sottobanco e non rispettati. L’episodio odierno appare come il sequel di una strategia di pressione già vista. A novembre, una pioggia di bottiglie e biglietti con la scritta “5 mila euro” aveva colpito i nomi storici della ristorazione locale.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno immediatamente sequestrato i contenitori con il liquido infiammabile per i rilievi scientifici. Al vaglio dei militari ci sono ora le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso i movimenti degli autori del raid nelle ore più buie della notte.
L’allerta resta altissima: con l’approssimarsi della stagione estiva, periodo di massimo fatturato per i ristoratori della costa palermitana, la criminalità sembra voler alzare la posta in gioco, cercando di imporre nuovamente la legge del pizzo su una comunità che tenta faticosamente di resistere.