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Playoff Eccellenza, il Vittoria crolla in casa

L’Avola passa al “Cosimo” e vola alla fase nazionale

di Redazione -

Si chiude nel peggiore dei modi la stagione del Vittoria, sconfitto al “Cosimo” dall’Avola nella finale playoff regionale. Gli aretusei si impongono con un gol per tempo e conquistano con merito il pass per la fase nazionale, spegnendo i sogni dei biancorossi davanti al proprio pubblico.

La squadra guidata da Attilio Sirigu ha interpretato il match con maggiore intensità, ordine tattico e concretezza, dimostrando sin dai primi minuti di avere più fame e maggiore lucidità nei momenti decisivi. Il Vittoria, invece, ha pagato ancora una volta un approccio molle e poco determinato, mostrando limiti già emersi nella semifinale contro il Mazzarrone, terminata con un sofferto pareggio.

Non è bastata ai biancorossi la qualità tecnica di alcuni singoli per rimettere in piedi una gara quasi mai realmente controllata. L’Avola ha saputo gestire i ritmi, colpire nei momenti giusti e difendere con attenzione il doppio vantaggio maturato nel corso della partita.

Solo nel finale il Vittoria ha trovato la rete con Maletic, un gol arrivato allo scadere che ha provato a riaprire i giochi quando ormai era troppo tardi. Una reazione tardiva che non cancella una prestazione opaca sotto il profilo caratteriale e mentale

Al triplice fischio non sono mancati i fischi e la contestazione dei tifosi biancorossi, delusi da una squadra che nei momenti decisivi della stagione non è riuscita a fare il salto di qualità. Nel complesso di una prova insufficiente, si salvano soltanto il capitano Sferrazza e il centrocampista Leggio, tra i pochi a lottare fino alla fine.

Per il Vittoria si chiude così una stagione altalenante, iniziata tra difficoltà e aspettative disattese. La società, nel corso dell’anno, aveva provato a riequilibrare la rosa e a rimettere in carreggiata il progetto tecnico nei momenti più complicati, evitando che gli obiettivi sfuggissero definitivamente di mano. Ma il finale lascia spazio soltanto all’amarezza.