Catania

Rubano una Fiat 500 nel parcheggio di un centro commerciale, inseguiti e arrestati -VIDEO-

Rubano una Fiat 500 nel parcheggio di un centro commerciale

di Sergio Randazzo -

re uomini di 52, 36 e 24 anni, tutti catanesi e con precedenti specifici, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania con l’accusa di furto aggravato in concorso di un’autovettura. Secondo quanto ricostruito dai militari, i tre avrebbero rubato una Fiat 500 parcheggiata negli stalli di un grande centro commerciale della zona industriale utilizzando la tecnica dell’OBD, sistema che consente di avviare il veicolo collegandosi alla centralina elettronica tramite la presa diagnostica.

L’allarme dei vigilantes e la fuga

Determinante si è rivelata la segnalazione degli addetti alla sicurezza del centro commerciale, che avevano notato movimenti sospetti tra le auto in sosta. I ladri sarebbero arrivati a bordo di una Fiat Panda e, dopo aver individuato l’auto da rubare, due di loro avrebbero forzato la serratura con una chiave modificata, mentre il terzo faceva da palo. Una volta avviata la Fiat 500, i malviventi si sono dati alla fuga, ma le “gazzelle” del Radiomobile si sono immediatamente messe sulle loro tracce.

Inseguimento fino alla zona dell’aeroporto

L’inseguimento si è sviluppato lungo la SP 69 I. Durante la fuga, la Panda avrebbe tentato di ostacolare le auto dei Carabinieri per favorire la scappata della vettura rubata. I militari hanno quindi diviso gli equipaggi: una pattuglia ha inseguito la Fiat 500, mentre altre hanno bloccato la Panda fermando il 52enne e il 24enne dopo poche centinaia di metri. Il 36enne alla guida dell’utilitaria rubata ha invece proseguito la fuga lungo via San Giuseppe alla Rena, costeggiando l’aeroporto, fino a perdere il controllo del mezzo e schiantarsi contro un furgone.

Fermato dopo il tentativo di fuga a piedi

Dopo l’impatto, l’uomo ha tentato di nascondersi tra la vegetazione e le auto in sosta, ma è stato rintracciato e bloccato dai Carabinieri che avevano circondato l’area. La perquisizione ha consentito di sequestrare la strumentazione elettronica e le chiavi alterate utilizzate per il furto.