Attualità

Start, interrogazioni asili nido e democrazia partecipata

Saranno discusse nel consiglio comunale di giorno 26 maggio

di Leuccio Emmolo -

Start Scicli punta di nuovo l’indice sull’amministrazione comunale. Qualcosa non quadra al movimento startino sull’attivazione dei nuovi asili nido comunali e sulle procedure della democrazia partecipata. Delle questioni, che toccano da vicino la qualità dei servizi e la trasparenza dell’azione amministrativa, per cui sono state presentate dalla consigliera di riferimento, Consuelo Pacetto, due distinte interrogazioni consiliari, scalettate, tra l’altro, nel Consiglio comunale di giorno 26 maggio.

Il primo atto prodotto dagli startini ha a che fare con i nuovi asili di San Nicolò e Donnalucata, insieme all’agrinido previsto in contrada Cozzo Chiesa. “Chiediamo all’Amministrazione – afferma la consigliera Pacetto – di chiarire lo stato effettivo delle strutture, il completamento dei collaudi e delle autorizzazioni necessarie, i tempi previsti per l’apertura, l’affidamento della gestione, l’avvio delle iscrizioni, i criteri di accesso, le tariffe e i costi complessivi di funzionamento”.

L’interrogazione pone inoltre l’attenzione sulla sostenibilità del servizio e sull’adeguatezza della distribuzione dei posti rispetto al fabbisogno reale del territorio. I conti non tornano a Start Scicli, che pretende chiarimenti sulla differenza tra il finanziamento complessivo di 1.079.000 euro e l’importo dei lavori pari a 778.000 euro riguardanti la nuova struttura ludica della borgata. “Domandiamo infatti – prosegue Pacetto – come siano state o saranno destinate le somme residue, se comprendano arredi e attrezzature e in che modo l’Amministrazione intenda evitare possibili sovrapposizioni con l’ulteriore finanziamento Pnrr di 244.000 euro destinato agli arredi didattici innovativi”.

Start “interpella” poi la giunta Marino sulla democrazia partecipata, chiedendo un quadro aggiornato e completo sullo stato di attuazione dei progetti finanziati dal 2022 ad oggi. “In particolare, intendiamo conoscere – aggiunge la consigliera – gli interventi effettivamente realizzati, quelli che risultino ancora in corso o non avviati, come siano state impiegate le somme stanziate e se la rendicontazione sia stata correttamente effettuata nei confronti della Regione Siciliana”.

Il movimento startino ribadisce la necessità di un metodo amministrativo fondato su chiarezza, programmazione e responsabilità.

“Su servizi essenziali e risorse pubbliche – termina Pacetto – non sono più sufficienti annunci o comunicazioni generiche: servono risposte documentate, verificabili e tempestive. Con queste interrogazioni abbiamo voluto sollevare questioni concrete, che incidono direttamente sulla vita delle famiglie e sul corretto rapporto tra cittadini e istituzioni. Sugli asili nido servono tempi certi, chiarezza sulla gestione e piena trasparenza nell’utilizzo delle risorse. Sulla democrazia partecipata serve una rendicontazione chiara, accessibile e completa”.