Attualità
“No alla svendita di palazzi istituzionali”, mozione urgente
Presentata da undici consiglieri comunali
A Modica presentata una mozione d’indirizzo urgente per dire no alla svendita commerciale dei palazzi istituzionali. Il documento porta la firma di undici consiglieri comunali, prima firmataria la consigliera Miriam Franzò. La mozione interviene con fermezza sulla discussione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026-2028, proponendo una netta inversione di rotta rispetto alle intenzioni dell’Amministrazione. Il gruppo di consiglieri comunali non condivide la scelta di destinare a locazione commerciale ben dieci locali strategici situati al piano terra di Palazzo San Domenico, Palazzo della Cultura, Palazzo degli Studi e Piazza San Giovanni. «In un momento in cui la cittadinanza, i commercianti e le associazioni di categoria (CNA e Confcommercio) chiedono a gran voce una presenza tangibile delle istituzioni e presidi fissi di sicurezza, è un errore strategico privarsi di questi locali – spiegano i consiglieri di Radici Iblee, DC e Siamo Modica –. Questi immobili, per la loro centralità e accessibilità su Corso Umberto I, sono beni strumentali naturali per le funzioni dell’Ente». La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a sottrarre alla locazione commerciale i locali di Palazzo San Domenico, Palazzo della Cultura e Piazza San Giovanni (mantenendo a vocazione commerciale solo quelli del Palazzo degli Studi) per destinarli a presidio permanente delle Forze dell’Ordine ovvero un punto di riferimento fisico nel centro storico e a Modica Alta, in coordinamento tra Polizia Municipale e Arma dei Carabinieri. Un altro punto cardine della mozione riguarda il Macello Comunale di contrada Michelica, chiuso dal 2023. Infine, la mozione impegna il Sindaco e la Giunta a dare mandato al Dirigente competente affinché predisponga entro 120 giorni una ricognizione completa e aggiornata di tutto il patrimonio immobiliare comunale individuando i beni immediatamente alienabili, quelli gravati da vincoli o contenziosi e lo stato di conservazione.