Palermo

Controlli contro il caporalato nelle campagne palermitane: 15 denunce e cinque attività sospese

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato violazioni in materia di sicurezza e lavoro nero

di Sergio Randazzo -

Nell’ambito di una campagna di controlli disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Roma per contrastare il fenomeno del caporalato nel settore agricolo, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Palermo, con il supporto delle Stazioni territoriali, ha effettuato una serie di verifiche in aziende agricole della provincia.

Le ispezioni hanno interessato 18 imprese, risultate tutte irregolari sotto il profilo della sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine degli accertamenti, sono stati denunciati 15 datori di lavoro e disposte cinque sospensioni di attività imprenditoriali per l’impiego di lavoratori in nero e per gravi violazioni delle norme di sicurezza.

Lavoro nero e sanzioni per oltre 130 mila euro

Durante i controlli sono stati identificati 43 lavoratori, di cui 12 irregolari e sette completamente privi di contratto di assunzione.

Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per circa 74 mila euro e ammende per violazioni contravvenzionali pari a circa 59 mila euro. Tra le irregolarità più frequentemente contestate figurano l’omessa sorveglianza sanitaria dei dipendenti, la mancata formazione sulla sicurezza e l’assenza del Documento di valutazione dei rischi.

Proseguono le verifiche sul fronte del caporalato

Nel corso delle attività ispettive, i militari hanno anche verificato eventuali situazioni riconducibili al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sebbene non siano emersi elementi tali da configurare immediatamente il fenomeno del caporalato, in alcuni casi sono stati individuati indicatori ritenuti meritevoli di ulteriori approfondimenti investigativi.