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Parco degli Iblei: il TAR dà l’ultimatum di 180 giorni alla Regione

Svolta storica per il Parco Nazionale degli Iblei. Dopo quasi vent'anni di rinvii, veti incrociati e resistenze burocratiche, una sentenza del TAR del Lazio mette la parola fine allo stallo.

di Chiara Scucces -

Vent’anni di attese, concertazioni infinite e manovre dilatorie cancellati con un colpo di spugna da un vero e proprio ultimatum giudiziario. Il Parco Nazionale degli Iblei, istituito sulla carta da una legge dello Stato nel lontano 2007, deve diventare realtà. Il TAR del Lazio ha sanzionato la condotta della Regione Siciliana e degli enti locali del siracusano e del ragusano, concedendo appena sei mesi di tempo all’Assessorato al Territorio per adottare gli atti definitivi. In caso contrario, scatterà l’insediamento di un commissario ad acta già nominato dal Tribunale.

La sentenza azzera i veti del fronte del “No” e scatena le reazioni delle forze politiche che in questi anni hanno sostenuto la battaglia dell’Ente Fauna Siciliana e di Federparchi. Alleanza Verdi Sinistra parla di una vittoria epocale contro le resistenze del mondo venatorio e di alcune amministrazioni locali.

Dura anche la presa di posizione della deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, che richiama la Presidenza della Regione al principio della continuità amministrativa: “Non è accettabile – spiega la Campo – che a ogni cambio di sindaco o di giunta si rimetta tutto in discussione. Schifani si assuma la responsabilità istituzionale di chiudere la partita”.

Superare le paure dei vincoli ambientali per guardare alle opportunità economiche: è questo il filo conduttore che unisce i favorevoli al progetto. L’ex presidente della Provincia di Siracusa, Bruno Marziano, traccia un parallelo con l’Area Marina del Plemmirio, inizialmente osteggiata e oggi pilastro dello sviluppo costiero.

Il Parco degli Iblei viene visto come un brand straordinario per l’agricoltura di qualità e il turismo green, capace di integrarsi perfettamente con il patrimonio UNESCO del Val di Noto, le spiagge Bandiera Blu, l’Enoteca Regionale di Vittoria e i musei archeologici del Sud-Est. L’era dei rinvii è scaduta; ora la palla passa a Palermo per l’ultimo, definitivo atto.