Attualità
“Il femminicidio esiste, Vannacci chieda scusa”
L'invito di Cetty Zaccaria a Vannacci a chiedere "scusa e rispetto per Sara"
“Il femminicidio non esiste, è un omicidio come gli altri”. Così il generale Roberto Vannacci durante l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il partito da lui fondato nei mesi scorsi. Parole che hanno scatenato la bufera, e riaperto la ferita in tutte quelle persone che nella loro vita hanno dovuto fare i conti con questo triste fenomeno.
Tra loro anche Cetty Zaccaria, la mamma di Sara Campanella che in un lungo post sulla sua pagina Facebook, ha manifestato tutto il suo dolore e il disappunto per quanto esclamato da Vannacci. “Sono la Mamma di Sara, barbaramente uccisa, con ferocia e senza pietà, all’uscita del Policlinico di Messina, da un collega di corso che non era neppure un compagno di studi – scrive Cetty Zaccaria. Tutto premeditato e ben studiato, su dove colpire e un coltello comprato mesi prima. Uccisa con 5 coltellate tutte inferte alle spalle, senza lasciare a Sara possibilità alcuna di difendersi. L’ultima mortale alla gola.” Poi la mamma di Sara si sofferma sul “profondo, lacerante e incessante dolore unito al più fermo disappunto per le parole pronunciate dal generale Roberto Vannacci in merito al Femminicidio.”
“Parlare di Femminicidio come di un concetto inesistente – scrive – non è soltanto una provocazione o un’opinione: per chi, come me, ha vissuto e vive ogni giorno la perdita di una Figlia, è una ferita che si riapre, è una negazione che pesa come un macigno sulla memoria, sulla dignità e sulla verità di ciò che è accaduto.” Per questo è “inconcepibile che si possa ridurre tutto questo a un semplice omicidio come gli altri”. Da qui, l’invito di Cetty Zaccaria a Vannacci a chiedere “scusa e rispetto per Sara, per tutte le vittime e per le famiglie distrutte e segnate per sempre da questo dolore”.