Attualità

Ristori balneari: accordo Regione-Irfis

Procedure più semplici, pagamenti diretti ai fornitori per le attrezzature e la garanzia che i fondi verranno integrati se non dovessero bastare

di Pinella Rendo -

Nessuna scadenza temporale e la certezza che nessuna azienda rimarrà a secco di aiuti. È questo il fulcro dell’accordo raggiunto durante un incontro in videoconferenza tra il governatore della Sicilia, Renato Schifani, l’assessore al Territorio Giusi Savarino, i vertici di Irfis e l’Associazione Turistica Balneare Siciliana guidata da Antonio Firullo. Al centro del tavolo, i 18 milioni di euro del Fondo Sicilia stanziati con il “Bando 2” per rimettere in piedi i lidi devastati dal maltempo dello scorso gennaio. Su circa cento domande arrivate agli uffici dell’Irfis, quaranta sono già state liquidate, altre quaranta lo saranno nei prossimi giorni, mentre per le restanti venti è scattato il soccorso istruttorio per integrare i documenti. Ma la vera novità riguarda la semplificazione e la liquidità immediata per gli operatori, come spiega l’assessore Savarino.

«Siamo consapevoli delle difficoltà degli imprenditori che devono anticipare somme ingenti per ripartire. Abbiamo risposto con tempestività per individuare soluzioni concrete: vogliamo salvaguardare investimenti, continuità aziendale e posti di lavoro in un settore vitale per il turismo della nostra Isola», ha commentato la Savarino

Dal vertice escono regole chiare che abbattono la burocrazia: le spese già sostenute dai balneari per arredi e attrezzature da inizio anno verranno rimborsate subito al momento della firma del contratto. Per le spese future, come l’acquisto di nuovi ombrelloni, lettini o frigoriferi, l’Irfis invierà una lettera di impegno formale e pagherà direttamente i fornitori, evitando alle imprese lo stress di dover anticipare il denaro. Viene inoltre alleggerito il carico sui controlli antimafia, esclusi per tutti i finanziamenti sotto i 150 mila euro o considerati già assolti per chi è iscritto nelle white list o ha pratiche attive con il demanio.

Un esito giudicato “soddisfacente” dalla stessa associazione dei balneari. Adesso il governo deve accelerare con una rassicurazione finale del Presidente Schifani: se i 18 milioni attuali non dovessero bastare a coprire tutte le richieste, la Regione è pronta a integrare il fondo. Nessuno sarà lasciato indietro.