Palermo
Incendio doloso al pub della Kalsa, quattro misure cautelari
La Squadra Mobile ricostruisce il rogo del 19 agosto 2024: tra le accuse incendio, estorsione con il "cavallo di ritorno" e ricettazione
La Polizia di Stato ha eseguito quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti palermitani di 34, 48, 52 e 61 anni, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di incendio, estorsione e ricettazione. L’operazione è stata condotta dagli agenti della V Sezione della Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Autorità giudiziaria.
Per due indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, uno è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il quarto è stato sottoposto agli obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini sul rogo del pub
L’inchiesta prende origine dall’incendio doloso che, il 19 agosto 2024, distrusse un noto pub nel quartiere Kalsa, episodio che suscitò particolare allarme per le modalità dell’azione e per il bersaglio colpito.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il presunto mandante sarebbe un ex socio dell’attività commerciale, un 61enne che avrebbe agito per vendetta dopo il mancato rientro dell’investimento effettuato. L’uomo avrebbe incaricato un 34enne di organizzare l’azione, mentre un 48enne sarebbe stato l’esecutore materiale dell’incendio.
Determinanti per le indagini sono stati i filmati dei sistemi di videosorveglianza, l’analisi dei movimenti degli indagati, il sequestro degli indumenti ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante il rogo e le intercettazioni telefoniche.
Contestata anche un’estorsione
Nel corso delle indagini sono emersi ulteriori elementi a carico del 34enne, accusato anche di un’estorsione con il cosiddetto “cavallo di ritorno”. Secondo l’accusa, dopo il furto di un’autovettura ai danni di una donna palermitana, il mezzo sarebbe stato restituito soltanto dopo il pagamento di una somma di denaro.
Per questo episodio il 34enne e un altro indagato, di 52 anni, dovranno rispondere anche del reato di ricettazione, poiché ritenuti coinvolti nella gestione del veicolo rubato.