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Caldo e bambini, i dieci consigli degli esperti per evitare colpi di calore
Il Bambino Gesù invita i genitori a non sottovalutare i segnali della disidratazione: «Attenzione a bocca asciutta, sonnolenza e urine scarse».
Con l’arrivo delle alte temperature, gli specialisti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù lanciano un appello ai genitori affinché adottino alcune semplici precauzioni per proteggere i bambini dal caldo e prevenire colpi di calore e disidratazione.
Tra le principali raccomandazioni figurano l’offerta frequente di acqua, anche in assenza di sete, l’evitare l’esposizione al sole e l’attività fisica nelle ore più calde della giornata, preferendo ambienti freschi, ombreggiati e ben ventilati. Gli esperti consigliano inoltre di far indossare ai più piccoli abiti leggeri e traspiranti, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura e proteggere sempre testa e pelle con cappellino e crema solare.
I segnali da non sottovalutare
Particolare attenzione va riservata ai neonati, ai lattanti e ai bambini affetti da patologie croniche, più esposti ai rischi legati alle alte temperature. Tra i campanelli d’allarme da riconoscere tempestivamente figurano bocca asciutta, riduzione delle urine, sonnolenza, irritabilità, nausea, mal di testa, crampi e svenimenti.
In presenza di un colpo di calore è necessario spostare subito il bambino in un luogo fresco, raffreddarlo e fargli bere piccoli sorsi d’acqua. Gli specialisti raccomandano invece di contattare il pediatra o rivolgersi al Pronto soccorso se compaiono febbre persistente, vomito ripetuto, segni di grave disidratazione, perdita di coscienza, convulsioni o difficoltà respiratorie.