Attualità
Il giornalismo d’inchiesta illumina San Pietro
Il giornalismo d'inchiesta e il coraggio della verità sono stati i protagonisti della terza serata di "Scenari", il festival organizzato dalla libreria Mondadori con la direzione artistica di Piera Ficili. Sullo sfondo della scalinata di San Pietro a Modica, il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha catturato l'attenzione di una folla straordinaria con il suo spettacolo "Diario di un trapezista". Un ritorno graditissimo per il giornalista, da sempre legato alla città.
Sabato scorso, per la quinta edizione del festival letterario Scenari, la scalinata del duomo di San Pietro a Modica si è trasformata in uno spazio di dibattito civile e approfondimento giornalistico. Davanti ad una folla attenta e silenziosa, il giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione Rai Report, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera, caratterizzata da un’ ostinata e costante ricerca della verità. “Diario di un trapezista” il titolo dello spettacolo che Ranucci ha portato a Modica. In assonanza con il tema del festival, l’obiettivo del lavoro di Ranucci in tutti questi anni è stato quello di tutelare il bene comune. Il giornalista ha accompagnato il pubblico attraverso alcune delle sue inchieste più importanti: nel 2005 insieme al giornalista Maurizio Torrealta denunciò l’utilizzo di bombe al fosforo bianco e armi chimiche durante l’assedio di Fallujah da parte degli Stati Uniti; il crack Parmalat, il piu’ grande fallimento industriale europeo, con il ritrovamento grazie anche al lavoro del giornalista, di 112 capolavori d’ arte; l’ inchiesta del 2020 inerente l’incontro tra Matteo Renzi e l’ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini in un autogrill ripresa casualmente da un insegnante.
Un racconto serrato che ha emozionato il numerosissimo pubblico presente. Al momento dei saluti, il giornalista ha voluto ringraziare Modica e l’organizzazione del festival, definendo l’accoglienza e l’affetto ricevuti dalla città come qualcosa di assolutamente indescrivibile; un feeling, quello tra Ranucci e la città della Contea, che si rinnova nel tempo e che lo stesso giornalista ha voluto celebrare condividendo numerosi e calorosi post sui propri canali social.
Un legame profondo con il territorio ibleo che è continuato anche a fari spenti: da sempre grande estimatore della nostra terra, Ranucci ha goduto di un’ospitalità d’eccellenza coordinata dal Gruppo Minardo che, insieme a Video Regione nel ruolo di media partner, continua a sostenere la manifestazione e i suoi prestigiosi ospiti. L’intero incontro, documentato integralmente dalle nostre telecamere, sarà trasmesso nei prossimi giorni all’interno della programmazione speciale sul canale 14 e sarà interamente disponibile sul sito web della nostra emittente. Scenari da appuntamento
a venerdì tre luglio con Serena Bortone.