Catania

Militello, sì civile per Aurora Ramazzotti. Cittadinanza onoraria a Michelle

Mattinata di grande movimento a Militello in Val di Catania per un doppio appuntamento tra istituzione e cronaca rosa. Nell’aula consiliare si è celebrato il matrimonio civile di Aurora Ramazzotti con lo storico compagno Goffredo Cerza, officiato dal sindaco Giovanni Burtone. Subito dopo, l’amministrazione comunale ha conferito

di Chiara Scucces -

Gossip e impegni istituzionali si sono incrociati questa mattina al palazzo municipale di Militello in Val di Catania. Davanti al sindaco Giovanni Burtone e alla giunta comunale, Aurora Ramazzotti e il compagno Goffredo Cerza hanno firmato l’atto di matrimonio civile. Si tratta dell’anteprima formale delle nozze: una cerimonia blindata, rapida e prettamente burocratica, in attesa del rito principale e del grande ricevimento che si terranno domani, sabato 4 luglio, nella cornice del Castello Xirumi. Alla firma di questa mattina si è notata l’assenza del padre della sposa, Eros Ramazzotti, e non si è visto nemmeno il piccolo Cesare, il figlio della coppia, rimasto al riparo dai flash in vista dei festeggiamenti di domani.

La presenza della famiglia in municipio è stata però anche l’occasione per un momento formale atteso dal comune. Il sindaco Burtone e il vicesindaco Salvo Partenope hanno infatti consegnato a Michelle Hunziker la cittadinanza onoraria. Un riconoscimento che nasce da un legame personale iniziato quando la conduttrice aveva quattordici anni e consolidatosi poi grazie all’amicizia con Pippo Baudo, che di Militello è il cittadino più illustre e che per primo la lanciò in televisione.

Le nozze della figlia d’arte confermano un trend ormai inarrestabile: i matrimoni dei vip in Sicilia continuano a moltiplicarsi, una tendenza che ha visto un’impennata clamorosa dopo il sì di Dua Lipa a Bagheria. Da oggi anche il legame di Michelle Hunziker con l’isola diventa ufficiale, in una giornata che ha richiamato in centro numerosi curiosi prima del trasferimento di parenti e invitati per il grande evento di domani.