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Abitanti rione Ferrovieri, promesse disattese scatta la protesta

Domani saranno in Prefettura. Denunciano ritardi, assenza di atti formali e il rischio di continuare a vivere in uno stabile ritenuto pericolante

di tcf -

Torna la protesta delle dieci famiglie di via Alessandria, nel rione Ferrovieri. A quasi tre settimane dalla sospensione della mobilitazione e dall’incontro con il sindaco Federico Basile, l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore e i rappresentanti dei nuclei coinvolti, i residenti denunciano il mancato rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione comunale e annunciano la ripresa dello stato di agitazione e questa mattina sono tornati a far sentire la propria voce davanti a Palazzo Zanca. Domani, invece, protesteranno davanti alla Prefettura.

Al centro la mancata assegnazione degli alloggi alternativi promessi alle famiglie costrette a vivere in uno stabile ritenuto pericolante. I residenti riferiscono che, durante il confronto con il Comune, sarebbero state prospettate soluzioni abitative basate esclusivamente sul numero dei componenti dei nuclei familiari, senza tenere conto della presenza di persone fragili e con gravi patologie. Contestano inoltre il mancato rispetto delle tempistiche annunciate per la visita degli immobili, mai avvenuta. A rafforzare le loro preoccupazioni è anche l’esito di un accesso agli atti.

Secondo la risposta del Comune, non esisterebbero documenti relativi a un piano formale di assegnazione degli alloggi richiesti. Nel frattempo, i Vigili del Fuoco, intervenuti dopo le segnalazioni dei residenti, avrebbero accertato criticità strutturali tali da rendere necessario impedire l’accesso all’edificio. Le famiglie assicurano che la mobilitazione proseguirà fino all’assegnazione di abitazioni idonee e dignitose.