Attualità

Negozi di vicinato a rischio: Confesercenti lancia una raccolta firme

Per arrivare in Parlamento serviranno almeno 50 mila firme

di Sergio Randazzo -

Parte da Palermo la mobilitazione di Confesercenti per contrastare la crisi del commercio di prossimità. L’associazione ha avviato una raccolta di 50 mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che punta a istituire le ZES di prossimità, aree a fiscalità agevolata dedicate ai negozi di vicinato.

L’iniziativa è stata presentata nel corso della seduta della Sesta Commissione del Consiglio comunale di Palermo, dove i rappresentanti di Confesercenti hanno illustrato le misure previste per rilanciare il settore.

A preoccupare sono soprattutto i numeri: negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 140 mila negozi di vicinato e oggi, per ogni nuova attività che apre, tre abbassano definitivamente la saracinesca. Intanto cresce il peso dell’e-commerce, che, secondo le stime dell’associazione, sottrae ogni anno circa 25 miliardi di euro di ricavi al commercio tradizionale.

La proposta di legge prevede incentivi fiscali, semplificazioni burocratiche, sostegno agli investimenti e un fondo da 600 milioni di euro destinato alla rigenerazione del commercio urbano. Per arrivare in Parlamento serviranno almeno 50 mila firme, obiettivo che Confesercenti punta a raggiungere coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni.