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Pfizer Catania, al Mimit si apre il confronto

Il ministro Urso chiede alla multinazionale di rivedere la chiusura di due linee produttive

di Sergio Randazzo -

Si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo dedicato alla vertenza Pfizer di Catania, convocato per affrontare il futuro dello stabilimento etneo dopo l’annuncio della dismissione di due linee produttive, una decisione che potrebbe avere pesanti ripercussioni occupazionali su 330 lavoratori. All’incontro, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, hanno partecipato i vertici della multinazionale, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali. “È necessario avviare un percorso condiviso per garantire continuità industriale, tutela dell’occupazione e rilancio dello stabilimento”, ha dichiarato Urso, assicurando l’impegno del Governo nel favorire investimenti e individuare eventuali partner industriali.

Nel corso del confronto, Pfizer ha illustrato le ragioni del piano di riorganizzazione, riservandosi ulteriori approfondimenti con la casa madre alla luce delle richieste emerse durante il tavolo. Il prossimo confronto al Mimit è stato fissato per il 24 settembre.

Mentre a Roma era in corso il tavolo ministeriale, davanti ai cancelli dello stabilimento Pfizer di Catania si è svolto un partecipato sit-in promosso dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali. Centinaia di dipendenti hanno manifestato con striscioni, bandiere e slogan per chiedere il ritiro del piano di ridimensionamento e difendere il futuro del sito produttivo. La mobilitazione ha rappresentato un forte segnale di preoccupazione per il destino dello stabilimento e delle famiglie coinvolte.