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Assalto alla gioielleria a Palazzolo: il Sindaco in Prefettura

Clima di forte tensione e profonda preoccupazione a Palazzolo Acreide dopo la clamorosa rapina messa a segno la notte del 21 luglio ai danni della gioielleria Raciti, lungo il corso principale. Ieri il sindaco Salvatore Gallo ha partecipato ad un incontro in Prefettura per pretendere risposte immediate. Il servizio con le dichiarazioni del primo cittadino raccolte durante la nostra rassegna stampa di questa mattina

di Chiara Scucces -

L’assalto da Far West della notte del 21 luglio ha lasciato una ferita profonda a Palazzolo Acreide. L’azione del commando armato che ha svaligiato la gioielleria Raciti nel cuore del corso principale, terrorizzando e minacciando i presenti, ha riaperto in maniera drammatica il tema della sicurezza nei comuni dell’entroterra. Dopo l’incontro di ieri in Prefettura a Siracusa con la prefetta Chiara Armenia e i comandi provinciali delle forze dell’ordine, il sindaco Salvatore Gallo ha incassato rassicurazioni sull’aumento dei pattugliamenti.

Ma il primo cittadino non le manda a dire e punta il dito contro i tagli che negli anni hanno depauperato i presidi di controllo sul territorio dell’entroterra, lasciando la sensazione di uno Stato assente nonostante il grande lavoro degli uomini sul campo. Parole forti che riflettono il sentimento di un’intera comunità che non vuole rassegnarsi a sentirsi vulnerabile. Per il primo cittadino le sole telecamere di videosorveglianza non bastano più: servono uomini e pattuglie sul campo nelle ore notturne, tanto da spingerlo a lanciare la provocazione di impiegare persino l’Esercito per presidiare i centri montani.  Nel frattempo, per riattivare la rete sociale di protezione, è stato siglato il Controllo di Vicinato

La battaglia per la sicurezza di Palazzolo e della zona montana vedrà ora un momento cruciale di confronto pubblico. Per il prossimo 30 luglio il sindaco ha infatti convocato un Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini e ai commercianti, per fare fronte comune e pretendere che le istituzioni centrali garantiscano la tutela e la tranquillità del territorio.