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Ponte sullo Stretto, la Cgil presenta un esposto alla Corte dei Conti

Per Maurizio Landini ogni euro sprecato è un euro sottratto a ospedali, scuole e infrastrutture

di Sergio Randazzo -

La Cgil nazionale ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di accertare se, nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, le risorse pubbliche siano state impiegate correttamente o se vi siano i presupposti per configurare un danno erariale. L’esposto, firmato dal segretario generale Maurizio Landini, è stato trasmesso alle Procure regionali della Corte dei Conti della Sicilia e del Lazio, oltre che alla Procura Generale presso la Sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana.

Secondo la Confederazione, l’iniziativa nasce dalla necessità di garantire il massimo controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate a un’opera dal valore economico particolarmente rilevante. “Quando sono in gioco miliardi di euro dei cittadini – sostiene Landini – è un dovere pretendere trasparenza, legalità e un uso rigoroso delle risorse pubbliche”. Nel documento viene richiamato anche il parere espresso dalla stessa Corte dei Conti durante l’esame della delibera del CIPESS, nel quale sono state evidenziate diverse criticità.

Tra queste figurano l’assenza di un costo definitivo dell’opera, i dubbi sul rispetto della normativa europea in materia di appalti e tutela ambientale e il fatto che numerose infrastrutture complementari necessarie al funzionamento del Ponte risultino ancora prive di finanziamento o non completate. Per la Cgil, tali elementi rendono necessario un approfondimento da parte della magistratura contabile per verificare se le risorse pubbliche siano state utilizzate nel rispetto della legge e dell’interesse generale.