Cronaca
Furto di farmaci all’ospedale: l’ASP avvia indagine interna
Furto alla farmacia dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica: mentre proseguono le indagini dei Carabinieri per risalire ai responsabili di un raid che ha fruttato medicinali ad altissimo costo, l’ASP di Ragusa corre ai ripari per garantire le terapie ai pazienti e fare luce sui punti d'ombra della sicurezza. Oggi ai nostri microfoni la Direttrice Sanitaria Sara Lanza fa il punto su due fronti cruciali: l'inchiesta interna e il rischio del mercato nero dei farmaci.
Un colpo chirurgico ed ingente, quello messo a segno nei giorni scorsi nel cuore dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. I malviventi si sono introdotti di notte nella farmacia del presidio devastando i locali e svaligiando i termofrigo dove erano custoditi farmaci a catena del freddo e ad altissimo valore economico, oltre che potenziale oggetto di abuso, come l’eritropoietina. A fronte del danno e dei rischi per l’approvvigionamento, ieri si è riunita la task force della Direzione Strategica dell’ASP di Ragusa: mentre l’inventario è ancora in corso, le forniture necessarie per non interrompere nessuna terapia sono state garantite attraverso i presidi di Ragusa e Vittoria. Ma restano i nodi legati alle falle nella sicurezza, a partire da un allarme che non sarebbe scattato. Su questo e sulle verifiche in corso, la Direttrice Sanitaria dell’ASP 7, Sara Lanza.
Oltre agli aspetti logistici e alla sicurezza della struttura, su cui l’Azienda ha già chiesto un potenziamento della vigilanza armata e delle telecamere, il furto apre un interrogativo inquietante sulla destinazione di questa refurtiva. Un business illegale ma fiorente che alimenta i canali paralleli e il mercato nero dei farmaci salva-vita e dopanti.