Attualità
Emergenza acqua a Siracusa: dati shock in Ortigia
Non c'è pace per il servizio idrico nel centro storico di Siracusa. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente continua il suo monitoraggio quotidiano e lancia l'ennesimo allarme su un'emergenza che sembra non avere fine
Un bollettino quotidiano che somiglia sempre più a un diario di guerra. Giorno dopo giorno, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente continua a monitorare palmo a palmo l’andamento dell’erogazione idrica a Siracusa, restituendo la fotografia di una rete palesemente al collasso. Gli ultimi dati rilevati tra Ortigia e Borgata raccontano un quadro di estrema ed esasperante instabilità.
Ieri mattina: 38,5% di segnalazioni per pressione irregolare; alle 20:00 si è registrato il picco critico con il 91,7% di disservizio, cioè un crollo quasi totale dell’erogazione. Questa mattina, c’è stato un recupero parziale al 37,7%. Un’oscillazione violenta, da poco meno del 40% a oltre il 90% nel giro di poche ore, che per il Comitato smentisce nei fatti l’ipotesi di un graduale e ordinato ritorno alla normalità. La rete idrica prosegue invece a strappi, tra improvvisi cedimenti e tamponamenti precari.
Sullo sfondo, le comunicazioni di Aretusacque che confermano nuove rotture in sequenza, con una frequenza mai registrata prima dall’inizio del monitoraggio cittadino.
Una sequenza di guasti, riparazioni, spurghi e nuovi stop che sta esaurendo la pazienza dei residenti e alimentando inevitabili tensioni. Per questo il Comitato torna a rivolgersi direttamente al gestore Aretusacque, all’Ati idrico e al Sindaco Francesco Italia: non bastano più i soliti comunicati sulle “squadre al lavoro”, servono dati oggettivi, la mappa precisa dei guasti, le cause accertate e, soprattutto, un piano strutturale definitivo per fermare l’emergenza e predisporre servizi sostitutivi adeguati.
“La trasparenza, conclude la nota del portavoce Davidi Biondini, è l’unica risposta per contrastare dubbi e notizie incontrollate. Perché questa è la Città Reale, non la città vetrina.”