Attualità

Sciopero medici di base: adesione al 70%. Il 4 agosto tavolo con ASP e Sindaci

Un’adesione massiccia, pari al 70% degli ambulatori chiusi, e un primo risultato concreto ottenuto sul campo. All’indomani dello sciopero storico dei medici di famiglia in provincia di Ragusa, arrivano i primi sviluppi sul fronte istituzionale. La fermezza della categoria ha riaperto il dialogo: per martedì 4 agosto la Conferenza dei Sindaci ha convocato un vertice alla presenza del Direttore Generale dell’ASP, Giuseppe Drago.

di Chiara Scucces -

La fermezza dei medici di famiglia ha ottenuto il primo, fondamentale risultato: si apre finalmente il tavolo di confronto con i vertici dell’Azienda Sanitaria.

Si è chiusa con una partecipazione massiccia, stimata intorno al 70% degli ambulatori chiusi in tutta la provincia di Ragusa, la giornata di sciopero di ieri, 31 luglio. Una mobilitazione storica per le sigle Fimmg, Fmt e Snami, arrivata a distanza di ben trent’anni dall’ultima protesta di categoria. I medici avevano dimostrato disponibilità revocando la prima giornata di stop prevista per il 30 luglio, ma sulla giornata di ieri non hanno ceduto. E la risposta del territorio è stata compatta. In mattinata il sit-in in Piazza Igea davanti alla Direzione Generale dell’ASP ha riunito professionisti di ogni età, dai giovani ai medici prossimi alla pensione. Nel mirino c’è una burocrazia sempre più asfissiante che toglie tempo prezioso alla cura dei pazienti, ma anche le liste d’attesa e il mancato decollo delle AFT, le Aggregazioni Funzionali Territoriali previste dalla riforma del PNRR.

Criticità che, se non risolte, finiscono per far collassare i Pronto Soccorso provinciali. Una battaglia condivisa in pieno dalla Conferenza dei Sindaci, che ha espresso forte sostegno alle ragioni dei medici di base, considerati la colonna portante dell’assistenza sanitaria sul territorio.

E ora si guarda a martedì 4 agosto. Alle ore 11:00, presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa, la Conferenza dei Sindaci ha convocato un vertice decisivo. Al tavolo sono stati chiamati a sedere sia i rappresentanti sindacali dei medici sia il Direttore Generale dell’ASP, Giuseppe Drago, per avviare finalmente quella concertazione che la categoria chiede da tempo. Sul fronte politico regionale si muove intanto anche l’ARS: l’onorevole Ignazio Abate ha confermato che della vertenza della sanità iblea si occuperà direttamente la Commissione Sanità della Regione.

Dopo il grido d’allarme di ieri, la palla passa ora alle istituzioni. L’auspicio dei medici e dei cittadini è che il vertice di martedì non sia un semplice pro-forma, ma l’inizio di risposte concrete per la sanità di prossimità della provincia di Ragusa.