Messina
Le morti ingiuste a Pistunina
Il crollo della palazzina e le vittime
Mentre i soccorritori sono ancora impegnati in un lavoro complesso e faticoso dobbiamo interrogarci sul come possano avvenire certe tragedie. Un fulmine a ciel sereno, una palazzina di tre piani che all’improvviso collassa e uccide e seppellisce innocenti. Non è certo la prima volta che la cronaca costringe cittadini, osservatori, giornalisti, esperti e via dicendo a chiedersi “ma com’è stato possibile?” e purtroppo, probabilmente, non sarà l’ultima. Anche il lavoro della magistratura è particolarmente complicato e difficile ma facciamo affidamento su di essa per giungere, quando le procedure e i tempi della giustizia italiana lo consentiranno, ad una verità e alla punizione degli eventuali colpevoli. Sulla Gazzetta del Sud l’ingegnere capo del Genio Civile Santi Trovato, ha detto: “per i lavori nella palazzina crollata non risultano, nell’ultimo anno, autorizzazioni in corso né al Comune né al Genio Civile … verificheremo naturalmente anche eventuali richieste presentate negli anni precedenti”. Al Tg1, l’ingegnere Pietro Leone, uno dei tre indagati ha dichiarato “a quanto pare sarei indagato perché sarei coordinatore di questi lavori, ma proprio no, assolutamente no, non ho coordinato i lavori”. Certamente l’aria è rarefatta e pesante a Messina e, in fondo, in tutta la Sicilia e nel nostro Paese. Aspettiamo verità e giustizia per questa tragedia “assurda”. Nel ‘700 il celebre filosofo e giurista francese Montesquieu scrisse: “Un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società.” E’ vero e per questo dal rione Pistunina il lutto e il dolore di familiari e amici coinvolgono ciascuno di noi, diventano sentimenti collettivi esigendo che venga fatta giustizia nel nome dell’intera comunità!