Economia
Ragusa, la ricetta di Confcommercio: «Crescita sì, ma con lavoro stabile»
n’economia vitale e dinamica, ma che necessita di maggiore stabilità sul fronte dell’occupazione e del commercio nei centri storici. È questa la lettura del primo Rapporto sulla competitività del Sistema Ragusa 2026 di Sicindustria proposta da Confcommercio provinciale. Per il presidente Gianluca Manenti, la crescita va accompagnata con investimenti sulla qualità del lavoro e la valorizzazione delle attività di prossimità.
Un quadro dai contorni positivi, ma che richiede di essere completato nei dettagli fondamentali. Confcommercio Ragusa accoglie con spirito costruttivo i dati del primo Rapporto Sicindustria 2026, che evidenzia una natalità imprenditoriale sopra la media nazionale, una buona tenuta demografica giovanile e la crescita della capacità finanziaria del territorio. Segnali chiari di reattività in un contesto infrastrutturale non semplice. Tuttavia, il presidente provinciale di Confcommercio, Gianluca Manenti, pone l’accento su alcuni aspetti chiave legati al mondo del lavoro e del commercio.
“Il Rapporto offre una lettura utile e orientata prevalentemente all’industria. Tuttavia, occorre guardare con attenzione anche alla qualità del lavoro e alla tutela del commercio di prossimità, dice Gianluca Manenti presidente Confcommercio Ragusa.
I numeri presi in esame indicano infatti che nel 2025 il tasso di occupazione è sceso al 57,4%, con un incremento della disoccupazione al 7,1% e un aumento dei contratti a termine e part-time. Per Confcommercio non si tratta di semplici dettagli: contare le nuove imprese è fondamentale, ma occorre valutarne la stabilità occupazionale per evitare una crescita a due velocità e contrastare il fenomeno delle applicazioni contrattuali irregolari.
Accanto al tema dell’occupazione, c’è quello dei centri urbani. Nonostante il saldo positivo di nuove attività, la provincia continua a fare i conti con la desertificazione commerciale nei centri storici: un cambiamento economico che, secondo Manenti, richiede di essere governato con strategie mirate.
La proposta di Confcommercio guarda al futuro e all’Agenda 2034, chiedendo di integrare al progetto industriale un pilastro solido dedicato a commercio, turismo e servizi. L’obiettivo è costruire una strategia comune che unisca innovazione, qualità del lavoro e rigenerazione urbana per fare di Ragusa un modello di sviluppo pienamente condiviso.