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Vendemmia in anticipo, tra caldo estremo e carenza di manodopera

di italpress -


ROMA (ITALPRESS) – Il caldo accelera i tempi della vendemmia e mette sotto pressione il settore vitivinicolo italiano. Le temperature elevate e la prolungata assenza di piogge hanno infatti anticipato di circa dieci giorni la raccolta delle prime uve, costringendo molte aziende a rivedere la programmazione delle attività. L’anticipo si registra dall’Oltrepò Pavese fino alla Toscana, dove anche il Sangiovese potrebbe essere raccolto già a metà agosto, con diverse settimane di anticipo rispetto al calendario tradizionale. Un effetto diretto dei cambiamenti climatici che, se da un lato favoriscono una più rapida maturazione delle uve, dall’altro impongono un monitoraggio costante per individuare il momento ideale della raccolta e preservare la qualità del vino. A preoccupare i produttori non sono però solo caldo e siccità. Gli eventi meteo estremi, come le grandinate che hanno colpito diverse aree del Centro e del Nord Italia, rischiano di compromettere in pochi minuti il lavoro di un’intera stagione. A tutto questo si aggiungono la cronica carenza di manodopera specializzata, l’aumento dei costi di produzione, il peso della burocrazia e un mercato internazionale reso più complesso dai dazi e dalle tensioni geopolitiche. Una sfida che coinvolge un comparto strategico per il Paese, con oltre 241 mila imprese, circa 14 miliardi di euro di fatturato e 681 mila ettari di vigneti.
mgg/gtr/col