Attualità

Tragedia di Pistunina: l’ombra dei lavori prima del crollo

I soccorritori cercano ancora due dispersi tra le macerie

di tcf -

L’inchiesta della Procura di Messina sul crollo della palazzina di Pistunina punta i riflettori sulle ultime ore prima del disastro. Il quadro investigativo si complica tra crepe nei pilastri, forti vibrazioni avvertite nei giorni precedenti dai commercianti e la presenza non chiarita di piastrellisti e altri operai al pianterreno, destinato a una nuova macelleria.

I tre indagati — l’imprenditore Alessandro Panarello, il costruttore Pasquale D’Alì e l’ingegnere Pietro Leone — ribadiscono la propria estraneità o si avvalgono della facoltà di non rispondere. Le ipotesi di reato restano gravissime: omicidio colposo plurimo, omissione dolosa di cautele e delitti colposi di danno.

Nel frattempo, la città si stringe nel dolore per Alessandra Frazzica, la studentessa di ventun anni rimasta uccisa mentre lavorava nel bazar dell’edificio. Un flusso continuo di cittadini si è raccolto nella camera ardente al Policlinico, in attesa dei funerali di domani in Cattedrale, giorno per cui è stato proclamato il lutto cittadino.

L’angoscia della comunità resta altissima per i due dispersi ancora sotto le macerie: le squadre dei vigili del fuoco lavorano ininterrottamente per rintracciare Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya, mentre Messina attende col fiato sospeso risposte e giustizia su una tragedia dai troppi contorni oscuri.