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Rigenerazione urbana, la Sicilia perde 44 milioni
Fondi PNRR ritirati dal governo nazionale
Arrivano da Roma nuovi tagli PNRR per la Sicilia e questa volta riguardano i progetti della “rigenerazione urbana”. Il governo nazionale ha stoppato definitivamente progetti per 113 milioni di euro in tutta Italia, di cui ben 44 in Sicilia. A fare le spese di questa bocciatura sono Palermo, che dovrà rinunciare a progetti per 20 milioni di euro di cui circa 12 per la bonifica della foce del fiume Oreto, e poi Agrigento (10 milioni), Monreale (5 milioni di euro), Ribera (3,5 milioni), Rosolini e Pachino con due milioni a testa, Pozzallo (1 milione) e San Giovanni La Punta (350 mila euro). Per il parlamentare del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica “la Sicilia si conferma il bersaglio preferito del governo Meloni, quasi il 40 per cento dei progetti stoppati in tutto il Paese riguarda la nostra isola, con il paradosso che le amministrazioni penalizzate sono quasi tutte di centrodestra”. “Un disastro – sostiene la Cgil Sicilia in una nota a firma del segretario generale Alfio Mannino – dietro al quale ci sono precise responsabilità politiche e amministrative e con la Regione Siciliana che è rimasta totalmente assente, incapace di mettere in campo un supporto amministrativo straordinario e una cabina di regia per blindare i progetti”. Il Commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, replica: “le polemiche sono pretestuose; se alcuni municipi non sono riusciti a rispettare tempi e condizioni del PNRR, non è certo colpa del governo, che a quel punto non può che ritirare gli stanziamenti previsti”.