Cronaca

Calci e pugni agli ospiti dell’ANFFAS

Nota della Procura di Ragusa

di Emiliano Di Rosa -

E’ il giorno della nota ufficiale della Procura di Ragusa che spiega l’operazione dei Carabinieri del Nas che ha portato alla chiusura dell’ANFFAS di Modica, a due arresti domiciliari e a cinque misure interdittive di cui 4 relative alla professione sanitaria. Le misure interdittive sono valide anche a titolo di volontariato comportanti contatti diretti con soggetti fragili. I provvedimenti riguardano il presidente dell’associazione, Giovanni Provvidenza, e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, tutti operanti presso il centro diurno per disabili psichici e persone con disturbi dello spettro autistico di Modica e tutti gravemente indiziati di avere concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Siamo, ed è la stessa Procura di Ragusa a ricordarlo, nella fase del procedimento in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio con gli indagati.  Le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva che subito rilevato carenze organizzative e un contesto potenzialmente idoneo a favorire condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. Scrive la Procura: “è stata documentata la reiterazione di condotte vessatorie e umilianti ai danni degli ospiti, consistite sia in violenze fisiche — quali schiaffi, pugni, spinte e calci — sia in abusi verbali, caratterizzati da urla e minacce. Tali comportamenti hanno provocato nelle vittime un perdurante stato di sofferenza psicologica”. Sono state inoltre accertate gravi irregolarità nell’esercizio abusivo della professione infermieristica e nella gestione igienico-sanitaria tra cui il rinvenimento di topi all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti.