Cronaca
Calci e pugni agli ospiti dell’ANFFAS
Nota della Procura di Ragusa
E’ il giorno della nota ufficiale della Procura di Ragusa che spiega l’operazione dei Carabinieri del Nas che ha portato alla chiusura dell’ANFFAS di Modica, a due arresti domiciliari e a cinque misure interdittive di cui 4 relative alla professione sanitaria. Le misure interdittive sono valide anche a titolo di volontariato comportanti contatti diretti con soggetti fragili. I provvedimenti riguardano il presidente dell’associazione, Giovanni Provvidenza, e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, tutti operanti presso il centro diurno per disabili psichici e persone con disturbi dello spettro autistico di Modica e tutti gravemente indiziati di avere concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Siamo, ed è la stessa Procura di Ragusa a ricordarlo, nella fase del procedimento in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio con gli indagati. Le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva che subito rilevato carenze organizzative e un contesto potenzialmente idoneo a favorire condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. Scrive la Procura: “è stata documentata la reiterazione di condotte vessatorie e umilianti ai danni degli ospiti, consistite sia in violenze fisiche — quali schiaffi, pugni, spinte e calci — sia in abusi verbali, caratterizzati da urla e minacce. Tali comportamenti hanno provocato nelle vittime un perdurante stato di sofferenza psicologica”. Sono state inoltre accertate gravi irregolarità nell’esercizio abusivo della professione infermieristica e nella gestione igienico-sanitaria tra cui il rinvenimento di topi all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti.