Ragusa

Crazy Wheels Ragusa, l’estate paralimpica corre tra inclusione e sport

Dopo il successo del 3x3 di Marina di Ragusa, la squadra ragusana protagonista a Milazzo e Ribera insieme a Panormus e CUS Catania. A Ribera anche il sindaco Carmelo Pace in campo in carrozzina.

di Sergio Randazzo -

Un’estate vissuta all’insegna dello sport paralimpico, dell’inclusione e della condivisione. Le Crazy Wheels – Ruote Pazze di Ragusa, dopo il positivo risultato ottenuto nel torneo 3×3 di Marina di Ragusa, hanno proseguito il proprio percorso partecipando a due importanti appuntamenti dedicati alla promozione dello sport paralimpico siciliano. Prima tappa Milazzo, nell’ambito di Allinparty, quindi Ribera, dove si è svolta la manifestazione “Sport Inclusivo – Lo sport che unisce, valorizza, include”. Due eventi che hanno portato in campo atleti, società e pubblico, trasformando il basket in carrozzina in uno strumento concreto di partecipazione.

In campo squadre miste

Accanto alle Crazy Wheels Ragusa hanno partecipato la Panormus di Palermo e una rappresentanza del CUS Catania. Rispetto al torneo di Marina di Ragusa, la formula è cambiata: niente squadre contrapposte, ma due formazioni miste composte da giocatori provenienti dalle diverse società. In campo anche atleti di Serie B, protagonisti di partite a tutto campo caratterizzate da un elevato livello tecnico e agonistico. Ma al di là del risultato, a emergere è stato soprattutto lo spirito di condivisione, con giocatori appartenenti a realtà diverse chiamati a giocare dalla stessa parte.

A Ribera il gesto del sindaco

Particolarmente significativo quanto accaduto a Ribera. Il sindaco Carmelo Pace non si è limitato a portare il proprio saluto istituzionale alla manifestazione, ma ha scelto di sedersi su una carrozzina e scendere in campo insieme agli atleti. Un gesto concreto che ha permesso al primo cittadino di sperimentare direttamente le difficoltà e le dinamiche del basket in carrozzina, trasformando il concetto di inclusione in un’esperienza vissuta.

Lo sport che abbatte le barriere

Il percorso estivo delle Crazy Wheels ha confermato come il basket paralimpico rappresenti una realtà sportiva fatta di allenamento, tecnica, competizione e passione, capace allo stesso tempo di creare occasioni di incontro e sensibilizzazione. Da Marina di Ragusa a Milazzo, fino a Ribera, le ruote delle Crazy Wheels hanno continuato a girare portando con sé un messaggio preciso: l’inclusione non si limita alle parole, ma si costruisce sul campo, giocando insieme e condividendo la stessa passione. Tre società siciliane, decine di atleti e due appuntamenti estivi hanno così raccontato una sola storia: quella di uno sport capace di abbattere le barriere e mettere tutti dalla stessa parte del campo.