Cronaca

Furto al Museo, indagini in corso

E interviene il presidente Schifani

di Emiliano Di Rosa -

Il furgone su cui ieri erano state fatte delle verifiche perché gli investigatori ipotizzavano potesse essere quello utilizzato dai ladri delle opere di Antonello da Messina, non sarebbe quello usato dalla banda per fare il colpo. La conferma viene da fonti investigative citate dall’agenzia ANSA. Per il resto le indagini continuano a 360° nel tentativo di ritrovare i quattro piccoli capolavori di Antonello da Messina e identificare gli autori del clamoroso furto della sera di Ferragosto. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di una banda straniera specializzata in questo tipo di colpi anche perché è ragionevole pensare ad un privato estero che abbia commissionato il furto; è escluso che in ambienti ufficiali possano tornare visibili opere come quelle trafugate. Nel frattempo il museo regionale Accascina a Messina è oggi regolarmente aperto.

Pesano e non poco poi le parole del presidente della Regione, Renato Schifani, che in un’intervista al Corriere della Sera si dice “amareggiato” per l’immagine di una “Sicilia incapace”, spiega di avere disposto un’ispezione e che “qualora qualcuno avesse sbagliato non sarà protetto” anche perché la sua analisi è di “criticità umane, segnali non colti né gestiti”. I quattro custodi sono stati messi in “ferie d’ufficio” e vi resteranno finchè i fatti non saranno chiariti. “Non è una condanna anticipata ma una misura organizzativa” conclude il governatore nel suo colloquio con il Corsera.