Cronaca
Arrestati due giovani accusati di spaccio, armi e mafia
Armi, droga e legami con la mafia a Petrosino, nel Trapanese. I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani di Marsala, accusati di aver fatto parte di un'organizzazione criminale e di aver gestito un'fiorente piazza di spaccio
I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani di Marsala, accusati di aver fatto parte di un’organizzazione criminale e di aver gestito un’fiorente piazza di spaccio. Al momento dei fatti, contestati tra il 2022 e il 2024, i due erano minorenni. L’operazione di oggi, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani su richiesta della Procura per i Minorenni di Palermo, rappresenta un ulteriore sviluppo dell’indagine che lo scorso 23 luglio aveva già portato all’arresto di 12 persone.
Al centro dell’inchiesta, l’operatività del clan di Cosa Nostra sul territorio di Petrosino, capace di controllare la zona con l’intimidazione e di autofinanziarsi tramite il traffico di stupefacenti. Ai due indagati – uno dei quali già detenuto per altri motivi – vengono contestati la detenzione e lo spaccio di oltre un chilo e mezzo tra cocaina e crack, oltre al porto abusivo in luogo pubblico di armi da sparo, tra cui un fucile con matricola abrasa.
Per gli inquirenti, le armi e lo spaccio servivano ad agevolare le attività dell’associazione mafiosa.