Catania
Catania, covo del crimine a San Cristoforo
Sequestrate 78 targhe contraffatte, un furgone rubato e un potente 'jammer' a 16 antenne per oscurare allarmi e GPS. Due le persone denunciate
Una vera e propria “centrale operativa” per la preparazione di colpi logistici e attività criminali di rilievo è stata scoperta e smantellata dalla Polizia di Stato nel cuore del quartiere San Cristoforo, a Catania. Il blitz, condotto dagli agenti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile etnea, è scattato in un locale di via Mulini a Vento.
All’arrivo dei poliziotti, all’interno del deposito si trovavano cinque uomini intenti a confabulare attorno a un tavolo su cui erano appoggiati guanti, passamontagna, scaldacollo e giubbotti. Un abbigliamento invernale del tutto anomalo rispetto alle alte temperature estive, che ha subito fatto ipotizzare la preparazione imminente di un’azione delittuosa. La successiva perquisizione del locale e di un’intercapedine in un edificio adiacente ha permesso di recuperare un ingente quantitativo di materiale di interesse investigativo: 78 targhe contraffatte riprodotte secondo gli standard europei e pronte per essere applicate su mezzi da impiegare in attività illecite; un jammer professionale: un disturbatore di frequenze ad alta potenza dotato di 16 antenne e sistema di raffreddamento, capace di azzerare i segnali wireless e neutralizzare sistemi di allarme o tracciamenti GPS; all’interno del garage gli agenti hanno individuato un furgone risultato rubato nelle settimane precedenti in un’altra provincia, sul quale erano già state applicate targhe “pulite” per occultarne la provenienza. Il mezzo è stato restituito al proprietario.
Nel corso delle operazioni sono stati posti sotto sequestro anche altri veicoli e segnaletiche identificative riconducibili a mezzi rubati negli anni passati. A conclusione dell’operazione, la Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due soggetti catanesi: un pluripregiudicato di 43 anni e un 20enne. Rispondono, a vario titolo, dei reati di riciclaggio e possesso di apparecchiature atte ad intercettare o interrompere comunicazioni.