Cronaca

Incendio al Conca d’Oro, ci sono ancora focolai nel centro

Lavoratori preoccupati per il futuro delle attività

di Leuccio Emmolo -

Ci sono ancora focolai che bruciano nel centro commerciale Conca d’Oro a Palermo dopo l’incendio divampato ieri nel primo pomeriggio. Le squadre dei vigili del fuoco hanno continuato a lavorare tutta la notte per cercare di spegnere il rogo che ha provocato ingenti danni. Sono in corso le verifiche per accertare le cause dell’incendio che dovrebbe essere stato innescato da un problema elettrico. Un corto circuito o una pompa di calore sul tetto andata in fiamme. Insieme ai tecnici del comando provinciale dei vigili del fuoco ci sono i poliziotti e i carabinieri . I lavoratori, raccontano i sindacati, sono fortemente preoccupati per il futuro delle attività. In caso di prolungata chiusura, viene ipotizzato il ricorso agli ammortizzatori sociali per tutelare i posti di lavoro e il reddito dei dipendenti.

Il  presidente della VII Circoscrizione del Comune di Palermo Giuseppe Fiore rivolge un plauso ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine, intervenuti con tempestività e professionalità, garantendo la sicurezza delle persone e il contenimento delle fiamme. “Il loro operato- aggiunge Fiore, conferma l’importanza del servizio pubblico e della collaborazione tra istituzioni nei momenti di emergenza. Confido che, grazie alle verifiche tecniche e agli interventi già avviati, il Centro Commerciale Conca d’Oro possa riaprire quanto prima, consentendo ai lavoratori di riprendere le proprie attività e ai cittadini di tornare a usufruire dei servizi fondamentali offerti dalla struttura”. Quella di ieri  è stata una giornata di intenso lavoro sul fronte degli incendi.  Le criticità maggiori si sono registrate a Gallodoro, Letojanni, Taormina, Tortorici e soprattutto Castelmola, oltre ad altri interventi di minore entità. Il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha mobilitato un articolato dispositivo di soccorso, con l’impiego delle squadre ordinarie e dei reparti speciali, affiancati dai rinforzi arrivati dai comandi di Catania, Enna e Siracusa.