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Modica, Casa Floridia: pronto piano di messa in sicurezza

Sopralluogo tecnico alla Casa Natale di Pietro Floridia a Modica Alta: verificati i danni alla struttura, c'è l'impegno ad inserire nella prossima manovra regionale le risorse per la messa in sicurezza dei tetti. L'obiettivo è fermare il degrado e destinare in futuro il palazzo a sede universitaria o del Conservatorio.

di Chiara Scucces -

Un primo passo concreto per sottrarre all’abbandono uno dei luoghi simbolo della memoria culturale iblea. La Casa Natale del celebre maestro e compositore modicano Pietro Floridia, immobile di proprietà del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, si avvia verso una fase decisiva di recupero.

La svolta arriva dopo l’ispezione tecnica effettuata a fine luglio per verificare lo stato di salute della struttura, coordinata dai tecnici dell’ente e promossa in sinergia con la Presidente del Libero Consorzio Maria Rita Schembari. Al sopralluogo hanno preso parte il deputato regionale Ignazio Abbate, i consiglieri comunali di Modica Frasca e  Nigro e il consigliere provinciale Ruffino.

Un quadro ispettivo che ha confermato la necessità di agire quanto prima: l’onorevole Abbate si è impegnato a inserire nella prima manovra finanziaria regionale utile le risorse per un primo stralcio di lavori, concentrato sulla conservazione strutturale e sulla messa in sicurezza delle coperture, passaggio fondamentale per bloccare le infiltrazioni e fermare il degrado dei tetti.

Ma l’operazione punta a guardare oltre la semplice emergenza. L’intenzione delle istituzioni è infatti quella di restituire lo stabile alla fruizione pubblica: la proposta lanciata dal consigliere Ruffino è di destinare in futuro la struttura a polo universitario oppure a distaccamento di un Conservatorio di musica siciliano, trasformandola in un punto di riferimento per il patrimonio musicale e in un volano di rigenerazione per l’intero quartiere di Modica Alta.

Un impegno per la memoria del Maestro Floridia che si estende anche alla sede dell’ex Provincia a Ragusa: è stata infatti chiesta l’intitolazione della Sala delle Commissioni al compositore modicano, luogo che già oggi custodisce una parte degli storici arredi della sua casa natale.