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Sanità in piazza, il diritto alla salute riguarda tutti

Entra nel vivo a Vittoria la tre giorni di mobilitazione promossa dal Comune a difesa del diritto alla salute. Questa mattina il presidio davanti alla Casa di Comunità in via dell'Acate ha registrato una presenza compatta delle istituzioni locali e regionali. L'appello lanciato dal sindaco Aiello a tutti i primi cittadini siciliani per far partire una protesta diffusa nell'Isola finora, però, è caduto nel vuoto.

di Chiara Scucces -

Entra nella fase centrale la tre giorni di mobilitazione promossa dal Comune di Vittoria per denunciare le sofferenze del sistema sanitario locale e regionale. Dopo il primo presidio di ieri a Scoglitti, la protesta si è spostata questa mattina in via dell’Acate, davanti alla Casa di Comunità, dove è andata in scena un’occupazione simbolica. Poca gente, a dire il vero. A sostenere l’iniziativa c’erano quasi esclusivamente gli esponenti della Giunta comunale e i rappresentanti delle forze politiche locali. Tra questi il deputato regionale del PD Nello Dipasquale. Assente giustificato il sindaco Francesco Aiello, trattenuto a Ragusa da impegni istituzionali. Al netto della scarsa affluenza di piazza, le motivazioni della protesta restano vive e pesanti. All’Ars la partita politica è aperta sul tavolo delle liste d’attesa interminabili, della carenza di medici e dei tagli territoriali.