Ragusa

Violenza in famiglia, ragusana chiede aiuto alla zia in Francia: salvata dalla polizia all’aeroporto

La donna aveva raccontato alla parente le sevizie e le violenze subite dal marito egiziano

di Sergio Randazzo -

L’allarme era partito dalla Francia, dove vive la zia della donna. È stata proprio lei a rivolgersi alla polizia dopo aver ricevuto dalla nipote ragusana una richiesta d’aiuto: la donna, sposata con un cittadino egiziano, le aveva raccontato di essere vittima di sevizie e violenze all’interno della famiglia. La segnalazione ha permesso alle forze dell’ordine di predisporre un intervento quando la coppia sarebbe rientrata in Sicilia.

Il segnale d’aiuto all’aeroporto

La svolta nella notte tra il 29 e il 30 agosto, quando i coniugi sono arrivati all’aeroporto di Palermo. Ad attenderli c’erano gli agenti di polizia, già informati della situazione. Per farsi riconoscere e chiedere aiuto senza attirare l’attenzione del marito, la donna ha utilizzato il segnale internazionale di richiesta di aiuto: quattro dita della mano chiuse, con il pollice ripiegato sul palmo. A quel punto è scattato l’intervento degli agenti.

Marito denunciato, la donna trasferita in una struttura protetta

L’uomo è stato identificato e denunciato per maltrattamenti in famiglia. Nei confronti degli agenti avrebbe inoltre reagito opponendo resistenza, facendo scattare anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. La donna è stata invece accompagnata in una casa protetta, dove ha potuto trovare una sistemazione sicura. Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe rimasto in Sicilia e avrebbe cercato di rintracciare la moglie con l’intenzione di riportarla in Egitto. Un tentativo che ha reso ancora più importante l’intervento della polizia e l’inserimento della donna in una struttura protetta.